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Design, genio, natura: l'approccio rivoluzionario di Marc Sadler

Nel mondo del design esiste un bivio. O il prodotto progettato si inserisce in una casella vuota che si vuole colmare, o si genera qualcosa di nuovo che non è mai stato fatto. E si apre una porta verso il futuro.

Con la sperimentazione si rischia di ottenere un flop, un errore, ma anche qualcosa che non si è mai visto prima. Che può diventare un’icona. E di icone Marc Sadler – 4 volte vincitore del Compasso d’Oro – se ne intende. Il designer è stato ospite di Ottagono Academy organizzata da AD Dal Pozzo insieme al brand Listone Giordano. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo.

 

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Marc Sadler ci ha insegnato che la tecnologia è una componente del design. Il design non può prescindere dall’innovazione. Uno dei metodi del designer è costruire ponti culturali da un prodotto all’altro. Usare materiali di un settore specifico per innovarne un altro. Come combinare il kevlar e il carbonio – che si vedono nelle racchette da tennis – con la fibra di vetro per ottenere una lampada totalmente nuova.

Ma cosa significa nuovo? «È l’unione di due idee note che fanno risultare un’incognita», dice Sadler. «Le opportunità per ottenere qualcosa di nuovo sono dietro l’angolo se viaggi, visiti musei, guardi un film. Anche se vedo il treppiedi di questa telecamera con cui stiamo facendo l’intervista».

 

Giacomo Casarin

Scritto da Giacomo Casarin

Formazione da architetto e giornalista di professione, Giacomo lavora da anni con riviste, media e aziende del settore Architettura & Design per informare sui trend del mercato e comunicare la cultura del progetto.

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