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Vincenzo Frattini: la pittura oltre la superficie in mostra a Padova

Dal Pozzo Galleria d’Arte presenta L’oggetto profondo, mostra personale di Vincenzo Frattini, a cura di Nicola Galvan, negli spazi della Galleria a Padova.

Un percorso espositivo che esplora la pittura oltre la sua dimensione superficiale, attraverso opere in cui colore, forma e materia si intrecciano. Stratificazioni, scavi cromatici e sovrapposizioni danno vita a composizioni che assumono una propria dimensione fisica, invitando a scoprire ciò che si cela oltre la superficie.

Ad approfondire i significati della mostra è il dialogo tra il curatore Nicola Galvan e l'artista Vincenzo Frattini, che attraversa i temi centrali della sua ricerca: il valore della materia, la memoria custodita negli strati pittorici e il rapporto tra visibile e invisibile.

Frattini Loggetto profondo

 

La pittura diventa materia

La pittura è il punto di partenza dell'intera ricerca di Vincenzo Frattini, un linguaggio che l'artista esplora attraverso tecniche e modalità espressive differenti, accomunate da una forte attenzione alla dimensione materica.

Nel dialogo con il curatore Nicola Galvan emerge come le opere, pur presentando caratteristiche diverse, condividano un'indagine sui valori concettuali e storici della pittura. «La pittura è alla base della mia ricerca», racconta Frattini, spiegando come il suo lavoro si sviluppi su più fronti, dalla superficie alla profondità. Ogni composizione nasce dall'incontro di elementi e corpi differenti che si uniscono per dare forma a un quadro, nel quale è proprio la materia a rappresentare il filo conduttore. La pittura supera così la tradizionale bidimensionalità, assumendo una presenza fisica che diventa parte integrante dell'opera.

Vincenzo Frattini

Scavare nella pittura per ritrovare il tempo

Uno degli aspetti più significativi della ricerca di Frattini riguarda il rapporto tra superficie e profondità. Come osserva Nicola Galvan, è soprattutto nell'incontro diretto con le opere che emerge la complessità del lavoro dell'artista: non una semplice pittura di superficie, ma un vero e proprio processo di scavo nella materia.

Le opere prendono forma attraverso successive stratificazioni di colore, sulle quali Frattini interviene sottraendo materia e riportando alla luce gli strati sottostanti. Un procedimento che assume un significato non soltanto estetico, ma anche temporale. Ogni livello conserva infatti la traccia di un momento precedente e il gesto finale dello scavo permette di ripercorrere il processo creativo, rivelando colori e passaggi altrimenti nascosti. La pittura diventa così una sorta di memoria visiva, quasi una stratificazione geologica in cui il tempo si rende visibile attraverso la materia.

 

 

La soglia tra visibile e invisibile

Il dialogo tra Nicola Galvan e Vincenzo Frattini approfondisce anche una dimensione più intima della pittura, legata alle emozioni e alla percezione. 

Per l'artista, l'invisibile coincide con ciò che appartiene alla sfera emotiva, una dimensione difficile da definire e rappresentare completamente. I colori intensi, spesso primari, diventano strumenti capaci di evocare sensazioni e stati d'animo, mentre la superficie dell'opera rappresenta simbolicamente una soglia da attraversare. Attraverso il gesto dello scavo, Frattini ricerca ciò che si trova oltre questa soglia, tentando di portare alla luce una parte del mondo interiore. Un processo che non pretende però di rivelare tutto: una parte delle emozioni rimane inevitabilmente nascosta, sottratta allo sguardo.

Mostra in Galleria a Padova

Tra caos e ordine: le opere ovali

Questa riflessione trova un'ulteriore espressione nelle opere di forma ovale, caratterizzate dalla presenza di intarsi in legno che attraversano e suddividono la superficie pittorica.

La scelta della forma ovale nasce dal desiderio di superare lo schema tradizionale del quadro rettangolare o quadrato, avvicinandosi a geometrie più organiche, riconducibili al mondo naturale. Gli intarsi, realizzati con precisione artigianale, introducono invece una componente di ordine, espressione della presenza e dell'intervento umano. Come emerge dal confronto con Nicola Galvan, questo contrasto richiama il rapporto tra caos e ordine interiore, tra ciò che viviamo nell'ambiente circostante e le sensazioni che prendono forma dentro di noi. Le opere diventano così un punto d'incontro tra natura e artificio, spontaneità e controllo, dimensione visibile e vissuto interiore.

Pittura Ovale Vincenzo Frattini-1

L’oggetto profondo di Vincenzo Frattini, a cura di Nicola Galvan, è visitabile presso Dal Pozzo Galleria d’Arte, in via Davila 25 a Padova. Un percorso che invita a osservare la pittura da una prospettiva diversa, scoprendo come materia, colore e forma possano raccontare il tempo, la memoria e la complessità delle emozioni.

 

Maria Vittoria Zaccaria

Scritto da Maria Vittoria Zaccaria

Laureata in Marketing, Consumi e Comunicazione, si occupa di marketing con focus sul mondo del design. Appassionata di contenuti e storytelling, fa della narrazione una leva strategica per valorizzare brand e progetti.

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