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Statue moderne per interni: quando il design incontra l'arte

Scritto da Redazione AD Dal Pozzo | 23-feb-2023 16.14.00

«Uno degli obiettivi dell'arte è essere riconosciuta attraverso lo stile», sosteneva il nostro Bruno Munari. Mentre per il design vale l'opposto. Secondo il tedesco Dieter Rams, infatti, «il buon design è meno design possibile». Se l'arte deve farsi notare, al contrario il design deve essere invisibile.

 

 

Da qui deriva lo straordinario stimolo a coniugare le due cose. Design e arte – proprio perché concettualmente opposti – vengono mescolati dai progettisti attraverso giochi di equilibri capaci di definire ambienti sorprendenti. In questo articolo capiremo come i designer di AD Dal Pozzo hanno selezionato diverse statue moderne per interni, trasformando alcune residenze private in veri e propri templi di dinamismo emotivo.

 

 

Statue moderne da interno nei progetti di AD Dal Pozzo

Lo spazio architettonico è lo spazio tridimensionale. Ecco perché la scelta di opere d'arte tridimensionali – come le statue moderne per interni – può incidere con forza sul risultato architettonico. Per esempio, scultori contemporanei come Bruno Catalano, Carole Feureman e Bruno Lucchi sono stati inseriti magnificamente nei progetti di AD Dal Pozzo.

 

Statue di Bruno Lucchi

La forma tridimensionale – contrariamente ad un dipinto – è a tutto tondo, e per questo deve affrontare i problemi specifici che pongono le opere plastiche. Una sua singolarità è quella di non possedere un punto di vista privilegiato: l'osservatore può girare intorno all'opera per coglierne l'essenza da più prospettive.

 

 

Le statue moderne dell'artista Bruno Lucchi sono state inserite dai designer di AD Dal Pozzo nel progetto di una villa storica riqualificata, dalle elevate altezze. Nello specifico, sono state posizionate in un punto focale, osservabile da diverse prospettive. Dall’entrata, ad esempio, un corridoio genera un profondo cannocchiale visivo che punta direttamente ai due bronzi. Una scelta che esalta le relazioni spaziali tra scultura e architettura.

 

 

Un altro materiale proprio di Lucchi è la porcellana, con cui crea immagini femminili plastiche, ormai fuori dalla contingenza temporale. Le sue sculture in porcellana intitolate Perle devono la loro bellezza alla forma esuberante, caratterizzata da una generosa abbondanza di forme e rotondità.

 

 

Sempre nel progetto della villa storica riqualificata da AD Dal Pozzo, due Perle sono state inserite con armonia nel living, dove si fronteggiano come lo ying e lo yang nei loro colori bianco e nero. Il primo si allinea alla purezza cromatica della casa; il secondo riprende i tratti scuri del dipinto adiacente e contrasta con la lampada appoggiata sullo stesso piano, riflettendone strisce di luce sulla superficie.

 

 

Statue di Carole Feuerman

L'opera di Carole Feuerman si discosta dalle forme evocanti e senza tempo di Lucchi per rappresentare la realtà umana nei minimi dettagli. La sua arte iperrealista è inserita in un progetto esclusivo all'interno di un palazzo storico di Venezia.

 

 

Nella sala del living, tra due finestre da cui si vede il canale della Giudecca, è posizionata una piccola opera che fa parte della serie Le Nuotatrici. L'acqua della laguna viene rievocata nelle gocce sulla pelle della statua, i cui colori sono perfettamente abbinati all'ambiente composto dal tavolino dorato e dalle poltrone imbottite arancioni.

 

 

Statue di Bruno Catalano

Vivaci sono i colori della statua di Bruno Catalano all'interno del progetto di un attico urbano realizzato da AD Dal Pozzo. La statua in questione appartiene alla serie I Viaggiatori e le sue tonalità sono perfettamente in armonia con l'ambiente in cui risaltano il blu del soffice divano, il rosso della poltrona e del tavolino quadrato. Il bronzo dell'artista Catalano – rialzato dal tavolino che diventa piedistallo – si trova in un angolo raccolto e finestrato. In questa posizione la luce può letteralmente passare attraverso la scultura, la cui caratteristica principale è quella di essere lacerate nel mezzo, mancante di gran parte del corpo. Un effetto unico e appositamente ricercato dai designer del progetto.

 

 

Scultori contemporanei: 3 approfondimenti

Bruno Catalano è un artista francese classe 1960. Le sue sculture, I Viaggiatori, sono tutte accomunate da un bagaglio a mano e appaiono mancanti di gran parte del corpo: una metafora della loro condizione interiore. I personaggi raffigurati possono essere interpretati come viandanti che disseminano parti di sé nei luoghi visitati, oppure come migranti costretti a lasciare la propria terra creando dei vuoti insopportabili dentro di sé. La tecnica utilizzata per queste statue moderne è il bronzo, trattato a frammenti e colorato con tinte colorate e patinate che conferiscono alle figure uno stile d’altri tempi.

La statunitense Carole Feuerman è una dei tre artisti a cui si attribuisce il merito di aver dato vita al movimento iperrealista alla fine degli anni Settanta, nonché unica scultrice a realizzare statue in questo stile per l’outdoor. Ritrae la vita interiore dei soggetti che crea, catturando la passionalità e la sensualità di ogni individuo, con una tecnica in resina, che viene poi arricchite dal colore e da dettagli super realistici come ciglia, capelli, rughe, vene in rilievo e gocce d'acqua aggrappate ai corpi nudi.

Infine, Bruno Lucchi è uno scultore italiano che scolpisce presenze arcaiche ed evocative, tra cui figure androgine senza tempo e luogo, dall'identità indefinita. La continua ricerca lo ha portato a riprodurre il corpo umano, che a suo parere è espressione fondamentale dell'armonia delle forme, specie nella sua accezione femminile. Il linguaggio espressivo di Lucchi si riconosce nella texture dei corpi, nei volti quasi ieratici e privi d'occhi, nella geometria delle fronti e dei capelli, nella peculiarità dei rivestimenti in bronzo e corten.