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Le mostre dell’estate consigliate da AD Dal Pozzo Galleria d’Arte

Scritto da Maria Vittoria Zaccaria | 5 ago 2026, 07:42:15

L’estate può diventare l’occasione per lasciarsi guidare dall’arte. Tra le sale di un museo, le architetture storiche e i linguaggi della contemporaneità, ogni mostra apre un itinerario fatto di immagini, emozioni e nuovi punti di vista.

Il direttore di AD Dal Pozzo Galleria d’Arte Maurizio Pentimalli propone una selezione di appuntamenti da visitare durante il periodo estivo: un percorso che attraversa il Veneto, da Venezia a Treviso, passando per Padova, Verona e Bassano del Grappa. Dalla scena artistica internazionale alle storie meno conosciute del Novecento, dalla performance alla pittura antica, fino all’incontro tra arte, design e comunicazione.

 

Le destinazioni d'arte dell'estate in Veneto

La selezione raccoglie esposizioni differenti per epoca e linguaggio, unite dalla capacità di interrogare il presente e trasformare la visita in un’esperienza:

  1. In Minor Keys di Yoko Kouoh | Biennale Arte 2026. Venezia
  2. Marina Abramović. Transforming Energy | Gallerie dell’Accademia, Venezia
  3. Nino Springolo e “I due compagni” | Museo Bailo, Treviso
  4. Sguardi su Verona. Bernardo Bellotto e la pittura del Sei e Settecento | Museo di Castelvecchio, Verona
  5. Olivetti. L’arte di comunicare | Palazzo Sturm, Bassano del Grappa

 

1. Biennale Arte 2026. In Minor Keys | Venezia

Il viaggio non può che iniziare da Venezia, dove fino al 22 novembre è visitabile la 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale. Intitolata In Minor Keys, la mostra è stata concepita dalla curatrice Koyo Kouoh.

Il titolo richiama le tonalità minori della musica, associate alla malinconia e all’introspezione, ma capaci anche di esprimere conforto, speranza e trascendenza. La Biennale invita così ad abbassare il volume, ad abbandonare per un momento il rumore del presente e a entrare in una dimensione più intima e ricettiva.

Con artisti, collettivi, partecipazioni nazionali ed eventi collaterali provenienti da tutto il mondo, In Minor Keys costruisce una costellazione di voci e pratiche differenti. Un percorso esteso, da vivere lasciandosi guidare dagli incontri inattesi.

 



2. Marina Abramović. Transforming Energy | Gallerie dell’Accademia, Venezia

Sempre a Venezia, le Gallerie dell’Accademia ospitano fino al 18 ottobre Transforming Energy, la grande mostra dedicata a Marina Abramović in occasione del suo ottantesimo compleanno. È la prima volta che un’artista donna vivente viene celebrata con un’esposizione di questa portata negli spazi dell’istituzione veneziana.

Il progetto mette in dialogo la ricerca performativa di Abramović con i capolavori rinascimentali delle Gallerie, attraversando le sale della collezione permanente e gli ambienti destinati alle esposizioni temporanee. Corpo e spirito, materia ed energia, sofferenza e trasformazione diventano i poli di un’esperienza che richiede al visitatore una partecipazione attiva.

Al centro di Transforming Energy c’è l’incontro tra passato e presente, materiale e immateriale, corpo e spirito. I visitatori sono invitati a sperimentare una serie di "Transitory Objects" interattivi — letti e strutture in pietra con cristalli incastonati — sdraiandosi, sedendosi o rimanendo in piedi su di essi, attivando quella che Abramović definisce “trasmissione di energia”.

 

 

3. Nino Springolo e “I due compagni” | Museo Bailo, Treviso

Al Museo Bailo di Treviso, fino al 1° novembre, una mostra riporta l’attenzione su Nino Springolo, figura appartata ma significativa dell’arte veneta del primo Novecento.

Il percorso raccoglie circa cento opere provenienti da collezioni pubbliche e private, ricostruendo la ricerca di un pittore difficilmente riconducibile a un unico movimento. Dal cromatismo postimpressionista alle sperimentazioni divisioniste, dalla lezione di Cézanne allo studio degli antichi, Springolo attraversa suggestioni diverse senza mai rinunciare alla propria indipendenza. Una pittura lenta, costruita attraverso un confronto costante con sé stesso e lontana dalla necessità dello spettacolo. Un invito a riscoprire un autore capace di trasformare lo studio e l’osservazione in un linguaggio profondamente personale.

 

 

4. Sguardi su Verona | Museo di Castelvecchio, Verona

A Verona, il Museo di Castelvecchio presenta Sguardi su Verona. Bernardo Bellotto e la pittura del Sei e Settecento.

Il percorso riporta alla luce opere a lungo conservate nei depositi e crea nuovi dialoghi tra alcuni dei protagonisti della pittura veneta del Seicento e del Settecento. Il punto di arrivo è la Veduta di Verona con Castelvecchio e il ponte scaligero da monte dell’Adige di Bernardo Bellotto, unica veduta veronese dell’artista conservata in Italia. Esposta in occasione del centenario del Museo di Castelvecchio, l’opera non racconta soltanto il paesaggio urbano, ma restituisce un’immagine nella quale storia, architettura e identità della città si sovrappongono.

A rendere la visita ancora più interessante è il restauro aperto al pubblico della Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre di Bernardo Strozzi, che permette di osservare da vicino il lavoro dei restauratori.

 

5. Olivetti. L’arte di comunicare | Palazzo Sturm, Bassano del Grappa

Arte, grafica, design e cultura d’impresa si incontrano nelle sale affrescate di Palazzo Sturm a Bassano del Grappa, dove fino al 27 settembre è visitabile Olivetti. L’arte di comunicare.

La mostra ripercorre la nascita e l’evoluzione dello “stile Olivetti”: un’identità visiva riconosciuta a livello internazionale, capace di superare i confini della pubblicità per coinvolgere prodotti, architetture, ambienti di lavoro e rapporto con la società. Manifesti, macchine per scrivere, progetti grafici e materiali editoriali testimoniano come la comunicazione possa diventare parte integrante dell’identità di un’impresa e contribuire alla costruzione di un autentico progetto culturale.

Una mostra particolarmente significativa per chi si occupa di design, progettazione e comunicazione, ma anche per chi desidera conoscere una delle esperienze imprenditoriali più influenti del Novecento italiano.

 

 

Bonus. La bella estate di Agostino Rocco | AD Dal Pozzo Galleria d’Arte, Padova

Il percorso si conclude negli spazi di AD Dal Pozzo Galleria d’Arte con La bella estate, mostra personale dell’artista padovano Agostino Rocco, a cura di Roberto Nardi. Dipinti e sculture in ceramica mettono in dialogo la pittura classica, dal Seicento francese al Settecento italiano, con anacronismi, deformazioni e dettagli ironici. Un incontro tra tradizione e contemporaneità, capace di trasformare immagini familiari in visioni sorprendenti.