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La libreria Random MDF, unica nel valorizzare il disordine

Scritto da Alessandro | 9-mag-2015 10.32.54

Si potrebbe descrivere la libreria Random di MDF come il perfetto incontro tra ordine e disordine, in uno strano equilibrio tra materia, vuoti e pieni, assenza di colore  e esplosione di forme regolari che appaiono invece irregolari.

Una libreria che ha fatto e continua a fare la storia dell'arredamento, certamente unica nel miscelare le forme del più studiato design alla profonda innovazione con la ricerca e lo studio dei nuovi materiali: uno spessore estremamente ridotto ma estremamente resistente grazie all'uso della fibra di carbonio e del twill per le parti esterne. La polimerizzazione del laminato avviene con un processo di riscaldamento oltre i 100 °C e mediante l’impiego di pressione e di vuoto, favorendo la compattazione dei sette strati, l’eliminazione dell’aria e la realizzazione della struttura finale di 3,15 mm di spessore totale.

Il risultato è una libreria "haute de gamme" leggera, esile, quasi invisibile, ma allo stesso tempo ad alta resistenza e capace di sostenere carichi meccanici elevati, grazie proprio all'utilizzo di materiali di derivazione aeronautica. Le grandi dimensioni e la forma irregolare dei ripiani di Random rompono gli schemi della classica libreria e inaugurano un'aspetto del tutto nuovo della fruizione attiva degli spazi e degli oggetti, rendendo vividi i colori e le forme che contribuiscono ad esaltare gli spazi domestici.

La libreria Random è un oggetto dinamico e in continuo movimento, che si arricchisce del suo contenuto e nel contempo lo valorizza, in grado sempre di trasmettere una visione di organizzato disordine.

Umberto Cassina, presidente di Mdf Italia, così ne offre una descrizione: Siamo orgogliosi di questo prodotto e della sua leggerezza che si sposa bene con il mood dell’azienda. Racchiude tutti gli elementi base della nostra filosofia, semplicità, ricerca e innovazione. A guardarla in lontananza – sottolinea il manager – quasi sparisce. Puntiamo un giorno a realizzare una libreria ‘invisibile’, vogliamo che si vedano soltanto i libri.”