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Come illuminare casa: i consigli di AD Dal Pozzo

Scritto da Giacomo Casarin | 8-nov-2022 14.52.05

Alla domanda "come illuminare casa" non esiste una sola risposta. Le possibilità sono tante, per via della gran varietà di sorgenti di luce esistenti, sia naturali sia artificiali. La disciplina che si occupa dello studio e dell'applicazione della luce negli ambienti di vita è l'illuminotecnica, branca della progettazione in cui gli architetti e gli interior designer di AD Dal Pozzo sono specializzati, in modo da rispondere alle esigenze di un arredo d'interni completo, integrato a soluzioni architettoniche di alto livello.

 

 

Un progetto di AD Dal Pozzo dove concorrono lampade da parete, da soffitto e da terra per illuminare gli interni

 

Luce naturale, come portarla in casa

Per parlare di come illuminare casa è necessario sottolineare una prima distinzione tra i tipi di luce. Chi desidera un progetto illuminotecnico dovrebbe essere stimolato dalla sfida di portare più luce naturale possibile all'interno di un ambiente, ancora prima di entrare nel merito della scelta delle lampade specifiche che andranno ad arredare lo spazio.

 

Idee illuminazioni interni: scelte di architettura

Nel caso di nuove realizzazioni, il living e gli ambienti più vissuti vanno progettati verso Sud per sfruttare al massimo la luce solare, mentre l'esposizione a Nord – indiretta e costante – risulta più gradevole per ambienti come le camere da letto o lo studio.

 

Il living esposto a Sud viene illuminato dalla luce naturale diretta

 

Se si ha la fortuna di vivere in una villa o all'ultimo piano di un palazzo, il modo più diretto per ottenere l'illuminazione naturale è quello di aprire un lucernario. Un intervento impegnativo che, se realizzato ad arte, permette di fa scendere la luce dall'alto, come una cascata. Dalla forma del lucernario e dalle inclinazioni dei vetri si possono ottenere effetti scenografici unici.

 

In una villa realizzata ex novo in collaborazione con l'Arch. Giovanni Fattori è stato possibile aprire un lucernario al centro dell'edificio

 

Idee illuminazioni interni: scelte di arredo

Se la luce naturale in casa è poca, esiste comunque qualche trucco consigliato dai nostri interior designer per rendere sano e piacevole un ambiente. Negli spazi grandi una delle soluzioni più efficaci è lasciar trasparire la luce naturale attraverso porte e pareti scorrevoli in vetro. La separazione compositiva rimane, e viene anche mantenuta la privacy con la scelta di un vetro satinato o fumè.

 

In una cucina progettata su misura le pareti sono state realizzate in vetro per far passare la maggior quantità di luce possibile

 

Un altro metodo per aumentare la luminosità della casa è quella di utilizzare un pavimento chiaro. Fra tutte le possibilità, la scelta migliore ricade su un bel parquet in legno chiaro come l'acero, la betulla, il pino.

Lo stesso ragionamento vale per i tappeti e per i mobili. In una stanza poco luminosa gli arredi devono essere chiari e comunicare leggerezza. Il legno e il total white sono le scelte più classiche e più efficaci per conferire un effetto di ampliamento dello spazio ed implementazione della luce. Se poi gli arredi vengono sviluppati in orizzontale e non in verticale, allora la luce avrà ancora più possibilità di circolare liberamente.

 

In un'esclusiva residenza nel sottotetto di una villa cinquecentesca è stato scelto l'arredo total white per valorizzare la luce naturale

 

Quali fonti di luce scegliere

Una volta che l'implementazione della luce naturale è conclusa, si passa alla scelta di fonti di luce artificiali. Come prima cosa, gli interior designer di AD Dal Pozzo chiedono sempre al cliente se desidera attribuire più valore alla luce oppure al corpo illuminante. Da questa distinzione deriva una semplice regola da tenere a mente nella progettazione illuminotecnica: per ottenere un'atmosfera omogenea e accogliente è possibile utilizzare tre diverse fonti di luce.

 

Fonti di luce di base

Le fonti di luce di base sono un tipo di luci dirette che, uniformemente distribuite, garantiscono un'illuminazione chiara e omogenea di una determinata superficie utile, come può essere il piano di lavoro della cucina oppure il tavolo da pranzo. Come luce di base sono consigliabili i lampadari oppure gli spot da soffitto – definiti anche faretti  – la cui luce può essere orientata e variata.

 

La luce di base determina un'illuminazione chiara delle superfici orizzontali della cucina

 

Fonti di luce d'accento

Completano l'illuminazione quelle fonti di luce d'accento posizionate in zone specifiche e sopra ad arredi che si vogliono far risaltare. In questo caso il corpo illuminante prende importanza: una lampada da terra, una lampada da parete o una lampada da sospensione può essere una scelta adatta allo scopo di orientare l'occhio verso aree selezionate.

 

Le luci d'accento illuminano determinati ripiani della libreria

 

Retroilluminazione

La retroilluminazione si riferisce all'illuminazione indiretta. Le strisce a Led nascoste alla vista – in spazi incavi, sotto il letto, sopra all'armadio o a mobili alti – creano un riflesso molto delicato e un'atmosfera suggestiva.

 

La luce indiretta di una striscia Led nascosta nell'incavo di una trave d'acciaio crea un'atmosfera suggestiva nella villa realizzata in collaborazione con l'Arch. Giovanni Fattori

 

Gli interior designer di AD Dal Pozzo sono in grado di consigliare la corretta combinazione delle sorgenti di luce per definire ambienti equilibrati e atmosfere uniche. La proporzione tra fonti di luce e corpi illuminanti rende il progetto illuminotecnico parte integrante dell'architettura dell'edificio. E il risultato è di grande impatto visivo.